martedì 11 luglio 2017

PARTIRIPARTI - EINDHOVEN

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Eindhoven: start up, innovazione, quartieri rinati. Il futuro abita qui

Era la culla della Philips, oggi è un hub di creativi. Eindhoven è tra le città olandesi più all'avanguardia, con musei interattivi, ex spazi industriali riconvertiti e restituiti alla città. Dal nuovo quartiere Strijp-S, all'Area 51 e al laboratorio per bimbi tecnologici Deontek Fabriek, ecco cosa non perdere

Vista dagli occhi di un bambino Eindhoven è un luogo dove le favole diventano realtà. Qui è possibile esplorare una gigantesca navicella spaziale appena atterrata, viaggiare nel tempo dall’epoca preistorica a quella industriale, imparare ad andare sullo skate nel più grande parco coperto d’Europa, dare la vita a prototipi in legno o partecipare a lezioni di cucina dedicate. Siamo nel Brabante settentrionale, dove gli olandesi sono particolarmente cordiali e vivaci, orgogliosi di mostrare la propria città dove design e tecnologia sono, da sempre, al servizio della collettività. Nata sul fiume Dommel grazie alla fiorente industria tessile e dei sigari, Eindhoven diventa leader europea nel campo dell’alta tecnologia nel 1891 con la rivoluzione della lampadina elettrica. Grazie a Philips – multinazionale che ha fortemente influenzato la mentalità dei cittadini mettendoli in primo piano – negli anni sono stati finanziati edifici pubblici, parchi, aree sportive, scuole e borse di studio.

EINDHOVEN: START UP E SPAZI RINATI

Un’eredità importante che ancora oggi caratterizza la sua trasformazione da No City a Smart City, durante l’addio di Philips e la bancarotta del colosso locale degli autocarri DAF. Quando nel 1996 il cordone ombelicale con la multinazionale fu tagliato, delocalizzando l’intera produzione fuori Europa, c’è stato solo un attimo di paura ed esitazione, affrontato prontamente con positività e pragmatismo, trasformando l’eredità industriale in una fucina di idee. Invece di disperdere il capitale umano, agli ingegneri e scienziati dei due colossi industriali sono state assegnate start up e spazi di lavoro nelle ex fabbriche a prezzi contenuti, per riqualificare le vecchie aree industriali. Un concetto innovativo nato grazie alla visione del governo locale, che ha utilizzato spazi liberi restituendoli alla propria comunità. Strepitoso risultato di questi investimenti di risorse ed energie è tutta l’area Strijp-S, quartiere brulicante di attività dove artisti, designer e stilisti sono stati chiamati a riutilizzare i vecchi edifici dell’enorme fabbrica di apparecchi radio. Il progetto di rinnovamento urbano e social housing ha generato un’area creativa a 10 minuti dal centro dove l’attenzione verso i più piccoli è tangibile. Qui si trova la Deontek Fabriek, un laboratorio più unico che raro dove ai bambini vengono messi a disposizione macchinari high tech come stampanti 3D e green screen cinematografici. Un’officina delle meraviglie, dove si realizzano divertenti invenzioni come montagne russe, prototipi di robot e animali. All’esterno non manca un parco giochi futuristico e a pochi minuti sorge l’Area 51, immenso skate park al coperto dove si tengono lezioni per i più piccoli, dove vengono fornite gratuitamente attrezzature e protezioni.

EINDHOVEN A MISURA DI BAMBINI

Ogni spazio pubblico è colmo di angoli deliziosi pensati e attrezzati per i bambini. Troverete sempre uno spazio curato a disposizione con giocattoli e matite colorate, accoglienti seggioline e tavolini su misura. Questa è una delle città più creative d’Olanda a portata d’uomo, dove tutti vengono stimolati a liberare il potere della fantasia, approfittando del know-how a disposizione. Al prestigioso Van Abbemuseum, regno dell’arte moderna e contemporanea, vengono organizzati ogni settimana corsi di pittura per i bambini dai 6 ai 12 anni e una volta al mese laboratori per la famiglia. Molte opere d’arte sono interattive e tutti sono invitati a giocare con le sculture di Juan Muñoz o a cullarsi all’interno della Naked Machine di Surasi Kusolwong, un maggiolino sospeso a testa in giù. La struttura esterna del museo è un gioiellino d’architettura che sorge su un lago artificiale dove vivono germani, fogole e aironi.

EINDHOVEN: PEDALATE NEL VERDE E MUSEI INNOVATIVI

Seguendo le rive del fiume Dommel si arriva a piedi o in bicicletta nell’immenso Genneper Park che offre svariate attività outdoor come i tour guidati alla scoperta degli animali della fattoria urbana Genneper Hoeve che ospita mucche, vitellini e maiali e vende prodotti caseari e dell’orto a chilometro zero. Poco distante c’è il Prehistorisch Dorp, museo preistorico open air dove è possibile rivivere sei epoche dalla preistoria all’alto medioevo tramite figuranti in costume e rievocazioni con un pizzico di realtà virtuale.
Altro viaggio nel tempo che affascinerà l’intera famiglia è all’interno del Philips Museum che offre un viaggio tra passato, presente e futuro in mezzo ad apparati radiofonici, giradischi portatili, led e compact disc. Anche i più grandi si commuovono di fronte a questo salto temporale, un’emozione intensa che potete provare all’interno della sala giochi del centro congressi Evoluon, una sorta di gigantesca navicella spaziale atterrata in città. Riaperto da poche settimane al pubblico offre l’interessante mostra gratuita Evo-lumen che ha coinvolto oltre cento artisti sul tema del light design. Ma uno degli spazi più amati si trova al piano inferiore: è il meraviglio laboratorio interattivo per sperimentare con la luce e giochi educativi come Simon, simbolo della cultura pop anni 80, che faranno brillare gli occhi anche ai genitori, che torneranno bambini rievocando ricordi felici.